Due primi posti, tante soddisfazioni e una scuola calcio che cresce, ma soprattutto tanti bambini che si divertono in piena armonia… CHAPEAU
Ieri la scuola calcio Asd Team Nuovi Orizzonti di Aiello del Sabato ha partecipato al Torneo di Halloween presso il PIC Tennis di Atripalda scendendo in campo con quasi tutte le categorie contro compagini ben organizzate anche di fuori provincia. Una giornata ricca di soddisfazioni, con due splendidi primi posti conquistati dalle categorie 2018 e 2019 e ottimi riscontri anche dalla categoria Esordienti.
Risultati che rendono particolarmente orgogliosi i dirigenti con in testa il Presidente Antonio Gaeta i quali sanno bene che sono il frutto dell’impegno quotidiano dei bambini e del lavoro dei misterTonino Iandolo e Francesco Spiezia isieme ad altri allenatori come Nicola e Emilio ai quali va riconosciuta la grande passione, la professionalità e la dedizione con cui accompagnano la crescita dei ragazzi. Infatti i dirigenti così come i genitori , allenamento dopo allenamento vedono i progressi importanti: bambini sempre più attenti, concentrati e pronti ad ascoltare i consigli, a seguire le indicazioni e a mettersi in gioco. Ed è proprio questa la soddisfazione più grande. Bisogna sapere che dietro questi risultati c’è un progetto che bisogna saper portare avanti avanti con tanti sacrifici, fatto di lavoro quotidiano, programmazione e attenzione a ogni aspetto che possa contribuire alla crescita di una scuola calcio. L’obiettivo deve sempre restare quello di far crescere i bambini attraverso il calcio, in un ambiente sano, sereno e senza pressioni, dove il divertimento, la passione e i valori dello sport vengono prima di tutto. Le vere scuole calcio incarnano una missione educativa, sociale e tecnica che va ben oltre il semplice insegnamento del gioco della palla. Esse devono rappresentare un ambiente protetto in cui la crescita umana del bambino ha la stessa priorità (se non superiore) della formazione calcistica.L’Inclusione sociale: Accoglienza di tutti i bambini, indipendentemente dal loro livello tecnico iniziale, garantendo il diritto al gioco e al divertimento.La Crescita educativa: Insegnamento del rispetto per le regole, per i compagni di squadra, per gli avversari e per la figura dell’arbitro. La Cultura del Fair Play: Promozione di una sana competitività, dove la sconfitta viene vissuta come un momento di apprendimento e mai come un dramma. Lo Sviluppo motorio globale: Focalizzazione sulla coordinazione, sull’agilità e sulla salute psicofisica del bambino, prima ancora che sulla tattica di gioco. L’Ambiente protetto: Presenza di istruttori qualificati dove è possibile con patentini UEFA capaci di porsi come educatori e modelli positivi, lontani dalle esasperazioni del “risultato a tutti i costi” spesso alimentate dagli adulti. In sintesi, la vera scuola calcio non cerca il “campione a tutti i costi”, ma usa il calcio come strumento per formare i cittadini di domani attraverso lo sport.
