Serie B
Quarta Giornata
Avellino-Palermo 1-1
Marcatori: 15′ st Cheddira (A), 18′ st Johnsen (P)
Avellino (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Cancellotti (16′ pt Missori), Di Maggio (42′ st Sounas), M. Palumbo, Besaggio, Moruzzi (42′ st Sala); Russo (42′ st Biasci), Pandolfi (12′ st Cheddira). All. Nesta. A disp. Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Di Paolo
Palermo (4-2-3-1): Fortin; Cassandro (42′ st Pierozzi), Bani, Barba, Augello; Ranocchia (31′ st Gomes), Segre (14′ st Estevez); Vavassori, A. Palumbo, Gyasi (14′ st Johnsen); Pohjanpalo (31′ st Gabrielloni). All. Inzaghi. A disp. Nespola, Balaguss, Ceccaroni, Bozzolon, Magnani
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Bani (P), Missori (A), Venturi (A)
Assistenti: Zingarelli e Bianchini
Quarto ufficiale: Mastrodomenico
VAR e AVAR: Camplone e Santoro
Recupero: 4′ pt, 4′ st
L’Avellino si presenta con Palmiero a disposizione, ma Nesta ripropone la mediana schierata a Modena. Venturi al posto dell’infortunato Simic al centro della difesa. Cancellotti titolare con Missori in panchina per la fascia destra. In attacco sorpresa Pandolfi al fianco di Russo: Cheddira parte dalla panchina. Palermo con difesa rivista e Gyasi titolare (panchina per Johnsen).
Un punto guadagnato con merito, con persino qualche rimpianto per un paio di occasioni create nei minuti conclusivi. L’Avellino ferma il Palermo sull’1-1, strappando alla capolista il primo pareggio della sua stagione. Una gara equilibrata, decisa da una manciata di episodi nella ripresa e chiusa da un assedio biancoverde che non ha prodotto il secondo gol.
Il primo tempo è di marca rosanero, con il Palermo che fa possesso palla nei primi venti minuti. Al 3′ il primo squillo ospite con Ranocchia, murato dalla difesa; al 4′ ci prova Vavassori da distanza ravvicinata, attento Martinelli. Il portiere dei lupi si ripete al 22′ con una doppia parata di alto livello: prima un’uscita bassa su Vavassori, poi un pronto recupero per anticipare Pohjanpalo. Il momento più delicato del primo tempo arriva al 14′, quando Cancellotti accusa un problema al polpaccio sinistro e al minuto successivo lascia il posto a Missori. Da lì in avanti l’Avellino prende progressivamente campo e fiducia: al 32′ un’incursione di Pandolfi viene fermata, sulla respinta arriva Besaggio che serve Russo, il cui cross viene murato in area. Il corner successivo capita sulla testa di Moruzzi, che calcia però alto. Al 38′ arriva la palla-gol più nitida della prima frazione: punizione di Palumbo, spizzata di Pandolfi, super intervento di Fortin che mette in angolo. Ammonito Bani al 35′ per un fallo su Russo lanciato in contropiede. Nel recupero, senza ulteriori emozioni, l’Avellino sfiora ancora il vantaggio con un colpo di testa di Pandolfi.
Nella ripresa, dopo una decina di minuti di studio, arriva la prima folata avellinese con un tiro di Missori murato dalla difesa. Al 56′ Biagio Cheddira entra al posto di Pandolfi e in pochi minuti cambia il volto della partita: al 58′ si fa vedere con un controllo di tacco in area, chiuso sul più bello da Barba. Il gol è solo rimandato: al 60′ Russo apre per Cheddira, che si infila e a porta spalancata firma l’1-0. Il vantaggio dura appena tre minuti. Al 63′, su un’azione confusa in area avellinese, un tocco involontario di Besaggio libera Johnsen, appena entrato, che ristabilisce la parità. Nel mezzo, il Palermo aveva già mosso la panchina con un doppio cambio al 59′ (Johnsen per Gyasi, Estevez per Segre). Dopo il pareggio la partita si accende: botta e risposta tra le due squadre, poi una fiammata del Palermo, rinfrancato dal gol. Al 68′ arriva il cooling break a spezzare il ritmo. Alla ripresa del gioco, al 72′, l’Avellino prova a riorganizzarsi con un cross di Moruzzi su cui Missori calcia al volo, sbucciando il pallone. Il Palermo cambia ancora al 76′ (Gomes per Ranocchia, Gabrielloni per Pohjanpalo) e all’81’ costruisce l’occasione più pericolosa del match: contropiede in quattro contro due, chiuso in modo clamoroso da Izzo, che toglie il pallone dalla porta con un intervento di testa. Un minuto dopo Palumbo prova il mancino su un pallone recuperato da un disimpegno sbagliato dei biancoverdi, ma il tiro finisce sul fondo. Nel finale l’Avellino getta il cuore oltre l’ostacolo. Dopo il giallo a Venturi all’84’ e i cambi di entrambe le squadre (all’86’ Sounas, Sala e Biasci per Di Maggio, Moruzzi e Russo tra gli avellinesi; Pierozzi per Cassandro nel Palermo), i lupi si riversano in avanti. Nel recupero, al 93′, arriva la doppia occasione più clamorosa: prima un altro miracolo di Fortin sul destro di Cheddira, poi un tiro di Biasci da posizione defilata che non impensierisce l’estremo difensore rosanero. Al triplice fischio, il punteggio non si schioda dall’1-1. Un pareggio che consegna all’Avellino il merito di aver fermato, primo nella Serie B 2026/27, la capolista Palermo, fin qui imbattuta. Tra una settimana i biancoverdi saranno di scena ad Ascoli, prima della sosta per le Nazionali.
